cane canile
GEAPRESS – E’ rimasta per una mezz’ora abbondante fuori dal canile municipale di Palermo. Il cagnolino con la pancia gonfia trovato nel quartiere Kalsa di Palermo dai volontari della LIDA, si è infatti ritrovato ad aspettare sotto l’impietoso cartello che annuncia la chiusura per quarantena. Il motivo sarebbe da ricercare nella leptospirosi che avrebbe colpito un cane mentre, per altri, sono in corso gli accertamenti. Questo sia nella struttura storica di via Tiro a Segno che per i locali dell’ex macello.

Infine l’accesso al presidio sanitario, ma per il ricovero neanche a parlare.

Una situazione grave, visto che in città il canile rappresenta l’unica struttura pubblica di assistenza per i randagi. La preoccupazione degli animalisti è ora per i prossimi lavori di ristrutturazione del canile. “Cosa ha intenzione  di fare il Comune difronte alle emergenze quotidiane?” A chiederselo, a nome di tutti gli animalisti oggi presenti davanti ai cancelli del canile in quarantena, è Alessandra Musso, responsabile cittadina della LIDA. “Palermo ha  bisogno di un punto di accoglienza che già appariva deficitario a canile aperto, ad esempio nei casi di reperibilità notturna

Intanto il cagnolino attende la sua visita. Sarà poi compito dei volontari provvedere ad una sistemazione. La LIDA, questo pomeriggio aveva richiesto l’intervento della Polizia Municipale. Il presidio sanitario, doveva comunque essere aperto. Almeno quello.

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