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GEAPRESS –  Sabato scorso a Megliadino San Fidenzio (PD) durante una battuta di caccia, un cacciatore ha colpito con una raffica di pallini il compagno di battuta. Dal fucile di uno dei due è improvvisamente partita una scarica di pallini, che ha centrato in pieno l’altro cacciatore sessantacinquenne alla mandibola, a una mano, al torace e alle gambe.

L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo ha affermato come sia ormai necessario “che gli esami per ottenere la licenza di caccia siano molto più severi e puntino sulla sicurezza e sulla capacità di maneggiare le armi. Bisognerebbe far rifare gli esami della licenza di caccia a tutti i cacciatori, molti dei quali, tra l’altro, non l’hanno mai fatta, visto che prima del 1977 non era prevista. Ora vengono comminate delle sanzioni ridicole: occorre rivedere la normativa e, nel caso di incidenti come quello accaduto nel padovano, procedere all’immediato ritiro della licenza venatoria incentivando anche la vigilanza sul territorio. Con l’inizio della stagione di caccia, oltre alla carneficina animale, è iniziato il bollettino di guerra di vittime umane. A farne le spese non sono solo i cacciatori, ma tante persone che vorrebbero passeggiare indisturbate nelle nostre campagne e sui nostri  monti. Invece ogni anno si contano morti e feriti, anche bambini, che vengono colpiti da cacciatori incapaci di maneggiare le armi“.

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