cacciatore II
GEAPRESS – Ci sarebbero pure alcuni appassionati di caccia tra i sette soggetti sospettati di truffa ai danni dello
Stato in base alle indagini sull’assenteismo nel Comune di Pachino (SR) condotte dalla Guardia di Finanza.

L’operazione è il risultato di  un’attività di indagine protrattasi per circa 20 giorni con l’ausilio di telecamere, collocate  vicino agli strumenti per la rilevazione delle presenze per la timbratura dei cartelli, ed ha  consentito di monitorare sia la rilevazione delle presenze del personale che i movimenti.  Oltre 439 ore di videoriprese hanno fatto emergere che 7 dipendenti su 12 si sarebbero assentati  arbitrariamente dal posto di lavoro.  In totale risulterebbero oltre 100 ore di assenza che arrivano fino a 60 ore di presenza che sarebbe stata falsamente  attestata dai 7 dipendenti con assenze fino all’82%.

Alcuni si sarebbero assentati per recarsi presso la propria abitazione, altri uscivano per fare  shopping e passeggiate, taluni per fare commissioni personali anche fuori provincia, altri  ancora per andare a caccia.

Le indagini, dirette dal Procuratore Capo Dott. Francesco Paolo Giordano e coordinate dal  Sostituto Procuratore Dott.ssa Caterina Aloisi, sono state eseguite dalla Tenenza di Noto,  ed hanno permesso all’Autorità Giudiziaria inquirente di contestare ai 7 indagati il reato di truffa  aggravata ai danni dell’Ente Pubblico (art. 640 c.2. c.p.). Questi, oltre all’eventuale condanna, potrebbero essere chiamati a risarcire il danno patrimoniale, pari al  compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la  mancata prestazione, nonché il danno all’immagine subita dall’amministrazione pubblica.

Secondo la Guardia di Finanza, il fenomeno dell’assenteismo oggi provoca un peggioramento della qualità dei servizi resi,
una riduzione della produttività, un aumento dei costi ed un’immagine negativa della Pubblica Amministrazione.

L’operazione di oggi si attesta, quindi, in un segmento operativo nel quale la Guardia di Finanza acclara le sue  peculiarità di Polizia Economico Finanziarie e si pone come tutore del bilancio pubblico  finalizzando i propri interventi non solo all’effettivo incasso dei tributi dovuti ma anche ad  assicurare che le risorse siano gestite in maniera corretta.

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