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GEAPRESS – Ancora un intervento del Corpo Forestale dello Stato alle falde del Vesuvio. Dopo una settimana di indagini ed appostamenti unitamente al WWF e all’Unità operativa veterinaria dell’ASL, è stato disposto il sequestrato di un allevamento di cani da caccia di “pregio” allevati in gabbie che, stante le prime risultanze inquirenti, sarebbero risultate in “pessime condizioni igieniche”.

Ad intervenire il Comando Stazione Forestale di Ottaviano, unitamente alle Guardie zoofile del WWF e a personale dell’unità operativa veterinaria di Torre del Greco.

Le accuse sono così ricadute su una persona la quale, armata di fucili che sarebbero stati posseduti clandestinamente (in particolare la Forestale riferisce di  matricole abrase) e potenziati con sistemi di illuminazione notturna, avrebbe inoltre gestito illegalmente un allevamento di cani da caccia nelle campagne di Ottaviano.

I cani, allevati in gabbie, sarebbero stati ritrovati dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato in condizioni igienico sanitarie definite “pessime”. I cani, Setter e Pointer , non avrebbero avuto inoculato il microchip.  L’ipotesi investigativa è che venissero  commercializzati anche attraverso il web con l’ausilio di materiale fotografico. Gli Agenti hanno così proceduto all’arresto e alla denuncia di maltrattamento all’Autorità Giudiziaria. Considerata la gravità del reato sulle armi, il soggetto è stato tradotto presso il carcere di Poggioreale.

Le operazioni di indagine sono state condotte dal Commissario Capo dott. Giovanni Cenere e coordinate dal dott. Antonio Lamberti.

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