ricci di mare
GEAPRESS – Nuove operazioni della Guardia Costiera di Otranto (LE), volte non solo a mantenere il massimo livello di attenzione sotto il profilo della sicurezza balneare e della salvaguardia della vita umana in mare, ma anche al fine di verificare le attività in materia di pesca lungo tutta la filiera ittica. Questo, riferisce la Guardia Costiera, a tutela dei consumatori.

Nella giornata di ieri, durante l’attività di pattugliamento del litorale, gli uomini dell’Ufficio Locale Marittimo di San Cataldo, coordinati dal Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto, hanno “pizzicato” in mare un pescatore subacqueo intento nell’attività di pesca dei ricci di mare.

Atteso fino al momento della riemersione, al pescatore leccese sono state contestate violazioni sia sulla modalità di pesca che stava effettuando (con uso di bombola ed erogatore invece che in apnea, come previsto dalla legge) che sul quantitativo di ricci catturati: ben 400, quantitativo di molto eccedente il limite di 50 giornaliero stabilito dalla vigente normativa.

Immediatamente è scattato il sequestro amministrativo di tutta l’attrezzatura utilizzata, unitamente ad una sanzione amministrativa di 4000 euro, mentre i ricci illecitamente pescati, ma ancora vivi, sono stati contestualmente rigettati in mare.

Dal Comando della Guardia Costiera di Otranto, nel ribadire che le attività di controllo sul litorale di giurisdizione continueranno senza sosta anche in concomitanza con l’operazione “Mare Sicuro 2014”, ricordano che, per ogni emergenza in mare, è sempre attivo sia da rete fissa che da cellulare il numero blu 1530 della Guarda Costiera.

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