Una discarica abusiva “a cielo aperto” era stata allestita nella zona dell’Idroscalo di Ostia su un’area demaniale di circa ottomila metri quadri, in cui erano stoccati rifiuti di ogni genere, per lo più rottami di rame e ferro, automezzi, container, pale meccaniche, roulotte e cisterne.

I Finanzieri del Comando Provinciale Di Roma hanno appurato che un’impresa specializzata nel trattamento di materiale ferroso si era impossessata, finanche recintandola, della superficie, in cui erano stati anche realizzati, senza alcuna concessione edilizia, alcuni manufatti adibiti a magazzini ed uffici.

Sospettando dell’esistenza di un lucroso traffico illecito di rifiuti, i “baschi verdi” del II Gruppo di Ostia hanno esteso gli accertamenti ai locali dell’impresa rinvenendo, abilmente occultati, circa quindici mila euro in contanti, presumibile provento dell’attività’ illecita.

Nel corso delle operazioni, e’ stato scoperto anche un operaio impiegato “in nero” e sono state riscontrate gravi violazioni alla normativa in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Il bilancio dell’attività’ e’ il sequestro dell’area e dell’intera azienda, nonché la denuncia all’autorità’ giudiziaria di Roma dei due amministratori della società per varie condotte criminose, che spaziano dal traffico illecito di rifiuti alla violazione della normativa in materia di sicurezza sui lavoro.

I militari valuteranno, inoltre, la possibilità di approfondire la situazione sotto l’aspetto fiscale, allo scopo di verificare l’esistenza di redditi derivanti dall’attività’ illecita e proporli a tassazione all’agenzia delle entrate.

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