guardia costiera
GEAPRESS – Allerta, nella notte tra martedì e mercoledì scorso l’apparato di sorveglianza della Sala Operativa della Guardia Costiera di Ortona (CH).

Si trattava di un pescatore di frodo che ha messo alla prova le misure di Security finalizzate ad inibire l’accesso a persone e mezzi non autorizzati. Decisivo è stato il sistema di videosorveglianza con controllo accentrato anche presso la Sala Operativa della Capitaneria di porto. In tale maniera è infatti possibile visionare tutte le banchine e i moli portuali.

Nella serata del 1° giugno il personale di guardia presso la sala operativa accertava la presenza sospetta in un’area videosorvegliata e immediatamente attivava le previste procedure di sicurezza, approvate dalla Prefettura di Chieti, che portavano all’individuazione del pescatore di frodo intento a effettuare attività illecita di pesca subacquea.

Al soggetto veniva contestata una sanzione di 1.000 Euro oltre a subire il sequestro dell’attrezzatura da sub utilizzata, tra cui un fucile subacqueo professionale, ed il pescato, per lo più polpi di piccola taglia ed in parte rinvenuto vivo; per questo veniva prontamente rigettato in acqua mentre il restante, previa visita del servizio veterinario che ne accertava l’idoneità al consumo umano, veniva donato in beneficienza alla Caritas.

Con l’occasione il Comandante della Capitaneria di porto di Ortona, Capitano di Fregata Pio OLIVA, oltre a ricordare l’assoluto divieto di effettuare attività di pesca nelle aree portuali, rammenta che la pesca sportiva – ricreativa subacquea è vietata in ore notturne, con uso di bombole o autorespiratori in genere e che, comunque, la stessa deve avvenire nel rispetto dei limiti imposti dall’Ordinanza Balneare 2016 e dall’Ordinanza n. 63/2015, “regolamento delle attività subacquee ludico – diportistica nel Circondario marittimo di Ortona”

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati