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GEAPRESS – “Sono questi la polizia ambientale e le indagini che vorremmo per tutti i casi di abbattimento di specie protette e altre illegalità contro l’ambiente quotidianamente compiute nel nostro paese. Da oggi speriamo si cambi registro per ogni lupo sparato, orso avvelenato, aquila o grifone impallinato e si assicurino alla giustizia i colpevoli“. Questo il commento del WWF dopo che il Corpo Forestale dello Stato ha diffuso la notizia della collaborazione dell’indiziato dell’uccisione dell’orso marsicano di Pettorano sul Gizio (AQ).

L’uomo, stante quanto comunicato dalla Forestale, si sarebbe assunto, innanzi al Magistrato ed all’organo di PG, presente l’Avvocato della difesa, la responsabilità di aver cagionato, accidentalmente, la morte dell’orso.  Un atto non voluto, dunque,  ma che dovrà ora confrontarsi con il quadro probatorio prodotto dal NIPAF della Forestale.

Insieme ai nostri complimenti per tutti coloro che hanno condotto e contribuito con celerità e scrupolosità alle indagini – ha aggiunto il WWF – rinnoviamo il nostro appello alle istituzioni perchè avviino un lavoro capillare sul territorio di ‘cultura della convivenza’ con i grandi predatori, unica arma di prevenzione contro questi  reati. Esistono ancora ampie porzioni di popolazioni che ignorano il reale valore del nostro patrimonio naturale e ciò impone un progetto culturale forte da parte di tutti i soggetti interessati. Chiediamo, inoltre, che la pena che verrà comminata al responsabile dell’uccisione dell’animale sia fortemente simbolica tanto è simbolico l’orso per il nostro paese”.

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