Ad occuparsi del monitoraggio dell’orso bruno sui Monti Ernicini (FR) saranno anche i cacciatori. Questo in base all’accordo raggiunto lo scorso 16 novembre, fra l’ATC Frosinone 1, la Regione Lazio e il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. L’accordo, che deve ancora essere formalizzato, prevede già dai prossimi giorni un sopralluogo congiunto nelle aree individuate per la caccia al cinghiale, al fine di individuare eventuali tracce del plantigrado.

L’accordo trova una sua giustificazione nel PATOM (Piano d’Azione nazionale per la Tutela dell’Orso Marsicano), promosso dal Ministero dell’Ambiente e sottoscritto, tra gli altri, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Frosinone e da tutti i parchi presenti nelle aree frequentate dall’orso. Secondo il responsabile del PATOM, dott. Luigi Russo, si tratta di una intesa che potrebbe valorizzare i dati sulla presenza dell’orso in quelle zone del suo areale, definite “periferiche”. Aree che potrebbero invece rappresentare il punto di svolta nell’espansione geografica della popolazione di orsi.

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