orso polare
GEAPRESS – Secondo un recente rapporto delle autorità governative degli Stati Uniti, se non si interviene in maniera decisa sul fenomeno del riscaldamento globale, la sopravvivenza degli orsi polari sarà messa sempre più a rischio.

Il problema è semplice quanto drammatico. Nel ghiaccio che ricopre l’Artico nei mesi estivi, gli orsi si accoppiano, partioriscono e si alimentano. Negli ultimi anni otto anni si è notata una sempre più contrazione della superficie marina complessivamente coperta dai ghiacci. Anche nel caso di variazioni di tendenza, si tratterà di fenomeni non duraturi. In altri termini, così come ha riferito Igor Polyakov dell’Università Fairbanks dell’Alaska, la tendenza a lungo termine sembra sia ormai tracciata. Per invertirla occorrerà una decisione globale che coinvolga i maggiori produttori di gas serra. In primis gli Stati Uniti e la Cina.

Gli esperti hanno discusso di questo problema nel corso dell’Artic Council tenutosi questa primavera in Canada. Ai lavori ha preso parte anche la Russia.

Grossi interessi economici, ostacolano però la scelta di ridurre l’emissione di gas serra. Per dirla con le parole dello stesso prof. Polyakov “è in fondo, questo, un problema molto costoso“.

Nel mondo rimangono non più di 20.000-25.ooo orsi polari.

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