cane catena II
GEAPRESS – Ancora una volta le segnalazioni di solerti cittadini hanno permesso di ridare una vita a un povero cane detenuto sempre alla catena. Così l’ENPA di Monza e Brianza commenta il buon esito dell’intervento che ha visto come protagonista un grosso cane che, probabilmente da cinque anni, sembra non avere conosciuto altra vita.

Constatata la gravità della situazione, il 6 aprile scorso una Task force composta da volontari del nucleo anti-maltrattamento ENPA e agenti della Polizia Provinciale ha deciso di intervenire, con il supporto del veterinario Asl nei campi presso il Parco del Rio Vallone, a Ornago (MB). La situazione che si sono trovati di fronte viene descritta come “allucinante”. Il cane sarebbe risultato in un evidente pessimo stato di salute, legato con una pesante catena arrugginita a una cuccia fatiscente. Oltre a un comportamento apatico e sofferente, è stato riscontrato un grave stato di denutrizione e un contesto di detenzione inadatta alle esigenze fisiologiche ed etologiche.

L’animale è stato quindi portato via, mentre si valuterà in secondo momento quale azione intraprendere nei confronti dei proprietari.

Arrivato al canile di Monza, il grosso cane è stato immediatamente visitato e tosato. Si tratta verosimilmente di un incrocio simil-pastore maremmano; il suo pelo risultava  rovinato, sporco e pieno di ruggine nelle zone a contatto con la catena. Verosimilmente  a causa della totale mancanza di movimento sarebbe altresì stata riscontrate atrofia muscolare oltre che le unghie molto lunghe.

Secondo l’ENPA sarebbe vissuto in un contesto di deprivazione socio-sensoriale ma nonostante ciò presenta una gran curiosità e una notevole docilità nei confronti delle persone. Bonostante i suoi quasi otto anni, il cane è vivace ed energico.

Per cercare di ridargli una dignità e una nuova famiglia, è stato toelettato. E’ in attesa di adozione presso il canile di Monza.

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