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GEAPRESS – “C’è il pericolo che in Italia si cominci a seminare mais Ogm, approfittando del vuoto normativo che a breve si creerà“. Questo l’allarme lanciato dal Gruppo M5S alla Camera dei Deputati che, per scongiurare questo rischio, ha chiesto al Governo di prorogare il decreto interministeriale in scadenza in attesa della revisione della direttiva europea 2001/18/CE, relativa alla coltivazione sul territorio italiano di mais geneticamente modificato.

In mancanza di un’azione repentina dell’esecutivo, ci sono tutti i presupposti perché si generi un vuoto normativo, del quale potrebbero approfittarne alcuni produttori agricoli, certi di non incorrere in sanzioni. Per intervenire subito è sufficiente che il governo proroghi il decreto, ricordandosi di ristabilire la sanzione
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Considerando che manca ancora l’approvazionedella revisione della direttiva UE da parte del Consiglio europeo, si prevedono tempi lunghi – dichiara la prima firmataria della risoluzione dei 5 stelle Silvia Benedetti –  Il timore è che in questo lasso di tempo qualcuno approfitti della  vacatio legis per seminare OGM.   Solo la proroga del decreto interministeriale può salvarci dalla coltivazione di sementi di questo tipo,  e rappresentare un deterrente per chi intende approfittare del momentaneo vuoto normativo. Non c’è tempo da perdere. Tra l’altro – continua la deputata di Commissione agricoltura –  con la decadenza del decreto verranno meno anche le sanzioni introdotte con il decreto legge 91/2014; è quindi fondamentale ed urgente che vengano riformulate al più presto

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