cuccioli olbia
GEAPRESS – “Si continua a far partorire i propri animali gettando il “frutto” nella spazzatura come qualcosa da smaltire“. Questo il commento di Cosetta Prontu, responsabile del rifugio della LIDA di Olbia, dopo l’ennesimo ritrovamento di cuccioli di cane. Sei piccoli  trovati all’interno di un sacchetto di plastica a sua volta gettato nel cassonetto dell’immondizia. Come un qualsiasi rifiuto.  Oggi sono in mano alle volontarie della LIDA di Olbia,  che se ne occuperanno amorevolmente. Un impegno sottratto al tempo in famiglia, al lavoro ed agli altri cani del rifugio che ne avrebbero bisogno.

Come ci si dovranno comportare gli animalisti  con i prossimi arrivi?

Una richiesta di aiuto della LIDA di Olbia che continua a promuovere, tra l’altro, la sterilizzazione dei cani delle famiglie meno abbienti.

Dopo che abbiamo sempre lottato – spiega la responsabile del Rifugio –  sostituendoci anche nei compiti alle istituzioni, sterilizzando, coprendo spese che avrebbero dovuto coprire le amministrazioni e, soprattutto, togliendo questi soldi a qualcosa di più che i cani del rifugio avrebbero potuto avere, quel qualcosa di più che gli è stato sempre tolto per far fronte alle emergenze primarie, quali il cibo, le cure mediche, i farmaci e quant’altro“.

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