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GEAPRESS – Si trattava di un limitato quantitativo di materiale raccolto dai volontari nelle dune di sabbia ed altre zone naturalistiche della tanoa osteggiata Oasi di Scivu (SV) ed in attesa di essere smaltito. Ed invece, quel piccolo quantitativo di monnezza proveniente dalla natura ripulita è diventato quasi una discarica addebitata al WWF. Un impegno, quello degli ambientalisti, che è volto alla costituzione dell’ Oasi. Un progetto, però, che forse a qualcuno non piace.

Così spiega il WWF quello che ritiene essere un attacco subìto  contro la costituzione dell’Oasi.

Gli ambientalisti riferiscono infatti di una denigrazione rivolta contro chi “opera per un progetto legittimo, quello dell’oasi, che stenta a decollare proprio perchè continuamente sotto attacco da chi ancora oggi non ha un’idea alternativa da proporre“. Chi insinua il contrario sulla presunta “discarica” deve ora dimostrare che quei rifiuti stavano meglio nelle dune e tra la vegetazione.

Il WWF continuerà comunque gli interventi di pulizia, anzi, conclude il comunicato, “chi volesse partecipare è il benvenuto“.

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