Sono in tutto cinque le persone denunciate nei giorni scorsi in diverse operazioni di polizia che hanno visto coinvolti i Carabinieri del Comando Provinciale di Bolzano e, nell’ultimo intervento, il Corpo Forestale della Provincia di Trento, di quella di Bolzano ed il Corpo Forestale dello Stato di Brescia.

Tre uccellatori della provincia di Reggio Emilia, trovati in possesso di due nidi con uova di tordo e due bresciani: questi ultimi sono stati trovati in possesso di tre nidi di tordo che contenevano sedici implumi. Sequestrati pure gli attrezzi di uccellagione, tra i quali gli specchietti che, legati a dei bastoni, servono a poter vedere il contenuto dei nidi ancora sugli alberi.

I piccoli, una volta prelevati, subiscono il taglio dell’addome per la determinazione del sesso. I maschi, utili per il loro canto ai cacciatori di capanno ai queli verranno rivenduti, vengono letteralmente incollati, mentre le femmine, sono gettate vie.

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