fucili
GEAPRESS – Due gruppi organizzati di cacciatori di frodo individuati in provincia di Enna il 9 novembre scorso. L’intervento della Forestale siciliana e dei Carabinieri è nato nell’ambito di una operazione antibracconaggio all’interno della Riserva Naturale Orientata Sambughetti – Campanito, nel territorio comunale di Nicosia (EN).

Ad intervenire il Nucleo Operativo Provinciale (N.O.P.) di Enna del Corpo Forestale , il Distaccamento Forestale di Nicosia e il locale Comando Stazione Carabinieri.

Sette persone sono state denunciate e sono accusate di vari reati che vanno dal concorso nell’esercizio abusivo di attività venatoria all’interno di zone con divieto di caccia all’utilizzo di mezzi vietati. Vi sono poi, riferisce sempre la Forestale siciliana, numerose sanzioni amministrative alle persone che sono state trovate all’esterno (ma nelle immediate vicinanze) dell’area protetta.

Tutti i soggetti denunciati erano in possesso di armi e munizioni, alcune con ottica di precisione per la caccia di specie selvatiche di grossa taglia. Gli armamenti sono stati così posti sotto sequestro perché utilizzate all’interno di zone in cui la caccia è vietata.

Trovati anche animali abbattuti ed anch’essi posti sotto sequestr.

Secondo il Corpo Forestale della Regione siciliana, l’intensificarsi dell’attività investigativa ha fatto emergere tracce che fanno supporre un incremento delle pratiche venatorie di frodo tramite gruppi organizzati. Alcuni soggetti potrebbero inoltre essere messi di vedetta per avvertire i compagni bracconieri sulla presenza di forze di polizia.

Nei giorni scorsi gli ambientalisti avevano protestato proprio per le attività di bracconaggio all’interno dell’Area Protetta.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati