guardia costiera
GEAPRESS – Continua l’attività di vigilanza sulle attività di pesca marittima da parte dei militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio.

I controlli, effettuati nell’ultima settimana con il battello litoraneo GC B89, hanno infatti portato al sequestro di ulteriori 150 metri di reti “da posta”. In particolare, questa mattina, il GC B89 mentre effettuava un’attività di controllo ha rinvenuto una rete da posta all’interno del porto turistico di Marina di Nettuno.

La rete era stata posizionata da ignoti nei pressi del fanale rosso del porto,  priva di idonea segnalazione e pertanto molto pericolosa per la sicurezza della navigazione, soprattutto per le unità in ingresso ed in uscita.

Il fenomeno della pesca con reti da posta da parte di pescatori non professionisti, è oggetto di particolare attenzione da parte dell’Autorità Marittima della Città Neroniana, anche in ragione delle diverse segnalazioni che privati cittadini sono soliti effettuare. I controlli in tal senso continueranno e si intensificheranno ulteriormente per prevenire il ripetersi di simili illeciti, peraltro estremamente pericolosi per la sicurezza della navigazione e l’incolumità di chi va per mare.   Dalla Guardia Costiera di Anzio, fanno sapere che le reti da posta sono ammesse solo per la pesca professionale e che il loro utilizzo, in contrasto alla vigente normativa, comporta oltre al sequestro dell’attrezzo anche l’elevazione di una sanzione amministrativa da 1.000 € a 3.000 €.

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