pelli tigre
GEAPRESS – La polizia di Darchula, nel Nepal occidentale, ha arrestato sabato scorso un contrabbandiere che, in combutta con  altre persone, stava trasportando un grosso quantitativo di parti di animali appartenenti a specie in via di estinzione.

Ad essere poste sotto sequestro, sono state pelli di tigri e di leopardo, avorio, denti di tigre, scaglie di pangolino, oltre che ossa di tigre e di leopardo. Il gruppo, una volta vistosi scoperto, ha aperto il fuoco contro la polizia. Ad avere la peggio è stato però il bracconiere, raggiunto allo stomaco da un proiettile. Dei trasportatori, due sono stati tratti in arresto, mentre gli altri sono riusciti a scappare.

Il valore stimato delle parti di fauna selvatica sequestrata ammonta a circa mezzo milione di dollari. Il guadagno di un facchino è di circa 167 dollari per i tre giorni da percorrere a piedi. Il tragitto si estende dall’India fino al confine cinese.

E’ probabile che le bande di bracconieri utilizzino uno dei tanti punti frontalieri esistenti in Nepal. Un fatto che contribuisce, stante i blandi controlli, ad agevolare ancor di più il passaggio.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati