Sul banco degli imputati sono gli stessi Uffici della UE che, a sentire il mediatore europeo Nikiforos Diamandouros, avrebbero sottovalutato i rischi di sostanze velenose come i neonicotinoidi che potrebbero avere causato la morte di milioni di api. “Per questo – ha dichiarato l’On.le Andrea Zanoni, Eurodeputato dell’IdV – occorre che l’indagine del mediatore vada fino in fondo anche per capire di chi sono le responsabilità della continuata immissione nel mercato di tali sostanze”.

Gli effetti nocivi dei neonicotinoidi sulle api sono certificati da studi di fama internazionale come il “Pesticide Fact Sheet on Conditional Registration of Clothianidin” (Scheda informativa dei pesticidi sulla registrazione condizionata di clothianidin) dell’Environmental Protection Agency statunitense. – spiega Zanoni – Peccato che le autorità europee non abbiano preso i provvedimenti che ci si sarebbe aspettati”. “Soltanto in Italia in passato l’utilizzo di questi pesticidi per il trattamento dei semi del mais in agricoltura ha comportato la distruzione di milioni di api con una perdita degli alveari dal 50 al 70 per cento e gravi danni agli apicoltori e all’ambiente”.

Zanoni si è già occupato della tutela delle api in Europa: il 15 novembre scorso (vedi articolo GeaPress) ha cercato di fare passare al Parlamento europeo una risoluzione alternativa sulla “Salute delle api e apicoltura” che avrebbe rafforzato maggiormente la tutela di questi importantissimi insetti vietando l’uso dei neonicotinoidi. Inoltre il 20 febbraio scorso l’Eurodeputato ha sottoscritto un’interrogazione parlamentare insieme al collega Giommaria Uggias (IdV), a Pave Poc (Repubblica Ceca) e altri 11 eurodeputati di altri Paesi, per chiedere alla Commissione europea maggior controllo negli Stati membri sempre sull’utilizzo dei pesticidi neonicotinoidi.

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