Anche le Tortore dal collare ed i Piccioni domestici  nel mirino dei Consiglieri leghisti, che vogliono modificare la Legge regionale sulla caccia. Insomma il Friuli deve diventare il paradiso dei cacciatori, se poi va in palese contrasto con le norme nazionali poco importa. Di fatto si vogliono legalizzare i bracconieri, così, una volta per tutte, non saranno più infastiditi da guardie e volontari che tutelano la fauna ed il territorio! Del resto, i Guardiacaccia delle province di Pordenone ed Udine sono già andati a dirigere il traffico (vedi articolo GeaPress).

Le specie proposte per l’impallinamento “legalizzato” sono tutte assenti dall’elenco delle specie potenzialmente cacciabili, articolo 18 della legge 157/92 e pensionanda  legge quadro 281/91.

La LIPU chiede un immediato passo indietro “In Friuli, come in altre Regioni” afferma il Presidente Fulvio Mamone Capria “un certo estremismo venatorio, associativo, ma anche, ci spiace dirlo, amministrativo, sta perdendo il controllo di sè stesso“. 
La LAV ha presentato una diffida nei confronti del Gruppo regionale della Lega Nord.