vivisezione
GEAPRESS – Un monologo. Questo ad avviso di Veg in Campania, il metodo di chi difende la sperimentazione animale. Anzi, un vero e proprio monologo autoreferenziale il quale, con fare compiaciuto, esulerebbe dal trattare i veri mtoivi per cui, ad avviso degli animalisti, si continua a praticare la sperimentaizone. Ragioni economiche, di carriera e di semplice inerzia.

Un po’ come tapparsi le orecchie per non sentirli gemere, spiegano ancora da Veg in Campania. Agire sulla coscienza “per impedire all’empatia di farsi largo e provare pietà per le vite che, ogni giorno, vengono sacrificate dai ricercatori“.

La sperimentazione animale ha ormai mostrato inequivocabilmente i suoi limiti. Una parabola discendente che deve lasciare spazio ad un nuovo modo di concepire la ricerca. Una ricerca medica etica, rispettosa ed affidabile.

Per questo il 15 giugno ci sarà la giornata mondiale contro la vivisezione. Ancor prima, però, la protesta degli animalisti di Veg in Campania è indetta per sabato otto giugno a Napoli in via Kerbaker 19 nel quartiere Vomero. Qui, una iniziativa dei sostenitori della sperimentazione animale ed un interlocutore dall’argomento misterioso: le teorie del complotto!

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