GEAPRESS – Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, negli scorsi mesi il Corpo Forestale dello Stato si era interessato per il trasferimento di alcuni animali dello zoo di Napoli. Un fatto che potrebbe non essere andato in porto forse a causa di opposizioni locali. Ora, invece, ritorna il presunto spettro degli animali senza cibo mentre già nota società estera, vorrebbe rilevarlo.

La “prigione per animali” a spese dei cittadini, così definita da LAV ed ENPA in un loro comunicato, sembra non avere mai fine. Cambiano i Sindaci, ma lo zoo sembra doversi perpetuare nel tempo.

Il Sindaco De Magistris dica finalmente se è favorevole a mantenere ancora a spese dei napoletani quello zoo” riferiscono nel comunicato LAV ed ENPA. Uno zoo, ricordano le stesse associazioni che è al suo secondo fallimento. La mancanza di cibo per gli animali, recentemente sbandierata ai quattro venti, sarebbe poi un “teatrino” riaperto. Per questo le due associazioni chiedono al Sindaco di Napoli di disporre un immediato e chiaro vincolo nell’acquisizione del complesso di Edenlandia che permetta agli animali di essere trasferiti in Centri di recupero e in strutture autorizzate. Uno zoo, quello di Napoli, ancora senza licenza del Ministero dell’Ambiente.

Presso la Procura della Repubblica di Napoli è poi da tempo aperto un fascicolo per il supposto reato di maltrattamento di animali. Comune socio dell’ente proprietario e Sindaco, ex legge, responsabile delle condizioni degli animali nel suo territorio. Dunque ce ne sarebbe abbastanza per porre fine, una volta per tutte, allo zoo.

Anche nel recente passato, abbiamo più volte tentato, tramite l’Ufficio Stampa del Comune, di potere parlare con il Sindaco di Napoli. Manteniamo ovviamente la stessa disponibilità.

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