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GEAPRESS – Intervento nel tardo pomeriggio di ieri della Guardia Costiera di Napoli che ha provveduto, nelle acque antistanti il porto, al sequestro di una rete da pesca di circa 100 metri e del relativo pescato. Si è trattato di venti chili di “cefali”.

Il sequestro è stato operato dal personale delle motovedette in forza alla Guardia Costiera partenopea la quale, nel corso di un’attività di vigilanza e controllo, ha rilevato la presenza di un gozzo che era intento nell’attività di pesca in un’area vietata. Le aree portuali, come è noto, sono interderdette alla pesca, sia per la sicurezza della navigazione che  per le più basilari norme igienico sanitarie.

I militari della Capitaneria di Porto hanno così proceduto all’elevazione di un verbale amministrativo ed il sequestro dell’attrezzo da pesca nonché del  pescato, che essendo ancora vivo, è stato rilasciato in mare.

L’intervento effettuato rientra nelle quotidiane e costanti attività di vigilanza operate dalla Guardia Costiera allo scopo di verificare il corretto svolgimento delle attivià di pesca e di tutelare soprattutto la salute umana impedendo l’immissione in vendita di prodotti non idonei al consumo umano.

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