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GEAPRESS – Un vero e proprio “racket” dei cardellini (Carduelis carduelis). Così il WWF di Napoli e l’E.M.P.A.  (Ente Mediterraneo Protezione Animali) di Napoli,definiscono quanto sarebbe  stato posto in essere da un uccellatore napoletano.

I Militari del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli “Poggioreale”, agli ordini del Tenente Francesco Barone, in collaborazione con le guardie giurate del Wwf di Napoli (Fondo mondiale per la natura) e guardie giurate E.M.P.A.  (Ente Mediterraneo Protezione Animali) si portavano presso l’abitazione della persona segnalata, scoprendo ben 30 cardellini, di cui alcuni in gabbie ed altri in un ricevitore in genere utilizzato per la cattura della fauna. Durante l’operazione veniva anche rinvenuta un’apposita rete da cattura.

Gli animali, allo stato privi di documentazione attestante il lecito possesso, sarebbero stati destinati, secondo EMPA e WWF, ad alimentare il lucroso commercio clandestino piuttosto attivo nel territorio campano.

Immediato il sequestro preventivo e probatorio della fauna protetta, mentre il detentore veniva denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica competente con l’accusa di detenzione di fauna altamente protetta e verbalizzato, ex L.R. n. 26, per detenzione di rete per cattura uccelli. L’operazione congiunta, scattata a tutela della fauna illegalmente detenuta, aveva però un inatteso proseguo. Nel tragitto verso la Caserma dei Carabinieri  veniva infatti notato  un gruppo di giovani  intenti nello spaccio di sostanze stupefacenti. A quel punto i Carabinieri  hanno immediatamente circondato l’area, chiedendo l’ausilio delle guardie Wwf ed E.M.P.A, setacciando la piazzetta ed i giardinetti circostanti. Al termine del blitz, tre giovani sono stati fermati e condotti in caserma e si è proceduto al sequestro di un automobile e di un quantitativo di sostanze stupefacenti di “nuova generazione”. Si tratterebbe di un miscuglio  di marijuana, metadone ed eroina.

Purtroppo è risaputo che, dietro queste nuove sostanze pericolose, si nasconde di solito la criminalità organizzata che trae grandi profitti, a spese della salute dei giovani che, ignari delle conseguenze, vanno sempre più incontro a patologie psichiatriche e neurologiche quali dispersione, ansia generalizzata, attacchi di panico, peggioramento cognitivo e mnemonico.

Al termine dell’operazione, i volatili sono stati liberati ai sensi della Art. 28 legge 157/92 in idonea località, al fine di ridurre ulteriori ed inutili sofferenze subite, a seguito della traumatica cattura e detenzione in cattività.

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