rinoceronte
GEAPRESS – Per salvare il rinoceronte nero lo uccideranno a colpi di fucile. Questo, in sintesi, quanto avverrà ad uno dei cinque rinoceronti in “quota” Cites per la Namibia. Contrariamente a quello che si crede, animali appartenenti anche a specie molto rare possono essere uccisi con tutti i permessi della Convenzione di Washington. La Namibia, ad esempio, oltre ai cinque rinoceronti neri ha anche a disposizione ben 50 ghepardi. Un animale che per certi versi ha una situazione ancora più delicata del rinoceronte. Per non parlare dell’elefante africano. Solo lo Zimbabwe ha una quota cacciabile di 1000 animali.

La particolarità del rinoceronte nero della Namibia è quella che l’animale da abbattere agli inizi del 2014, sarà reso disponibile (ovviamente a pagamento) ad un safari club del Texas. Tale struttura si contenderà all’asta il prezioso permesso. Il club di cacciatori afferma di fare conservazione ed i proventi dell’uccisione  saranno devoluti per salvare il rinoceronte nero, ovviamente.

Per fortuna qualcuno storce il naso e la Humane Society, una delle più antiche associazioni americane di protezione animale, ha definito “inquietante” quanto sta avvenendo.  Gli animalisti hanno annunciato che faranno pressione sul Governo degli Stati Uniti affinchè non venga concesso il permesso di importazione del trofeo. Una grave incongruenza, ha affermato la Humane Society, uccidere il rinoceronte con la scusa della conservazione, quanto la specie è ormai minacciata dal quotidiano piombo dei bracconieri.

Critiche anche per l’iper sicura caccia al povero animale. Uccidere un rinoceronte nero, hanno riferito gli animalisti, è come mirare su una  macchina parcheggiata.

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