avorio distr
GEAPRESS – Circa 3300 pezzi di avorio lavorato e cinquanta zanne di elefante sono state trovate nei negozi della città di Mong La, al confine tra il Myanmar e la Cina.

A scoprire quella che potrebbe apparire come una vendita tollerata è stato un team composto dall’Ufficio Traffic e dalla Oxford Brookes University.

Secondo gli investigatori il materiale posto in vendita dovrebbe provenire, già lavorato, dalla Cina. La città del Myanmar è molto frequentata dai turisti cinesi. Nei ventisette negozi investigati sarebbero stati scoperti anche denti di ippopotamo intagliati.

Secondo Vincet Nijman, professore della Oxford Brookes University, la città di Mong La rappresenterebbe uno dei maggiori centri asiatici di vendita illegale di avorio. Probabilmente arriva a catalizzare anche i traffici illeciti provenienti  dalla Tailandia. Un segnale, ad avviso dell’Ufficio Traffic, che gli accordi internazionali non sarebbero rispettati.

Sempre secondo l’Ufficio Traffic, il Myanmar, assieme alla Cambogia ed al Laos, non avrebbe mai presentato le informazioni relative ai sequestri di avorio che dovrebbero invece essere inseriti in un sistema internazionale di monitoraggio.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati