lontra myanmar
GEAPRESS – Crollo delle popolazioni di lontre del sud est asiatico. A dirlo è l’Otter Specialist Group dell’IUCN, che lo scorso gennaio ha pubblicato uno studio ove viene imputata la diminuzione delle lontre alle modificazioni ambientali ed alla persecuzione diretta.

Un fenomeno tanto grave che per il Myanmar si parla già di estinzione di una o più delle quattro specie fino ad ora note.

Nei primi giorni dello scorso mese di gennaio gli specialisti dell’IUCN hanno visitato la città di Mong La, incredibilmente già oggetto di altra investigazione dell’Ufficio Traffic e della Oxford Brookes University, sul commercio di avorio (vedi articolo GeaPress ). Anche per i contrabbandi delle lontre sembra confermarsi la centralità della città prossima al confine cinese. Animali che si è tentato ora di censire nei mercati ma anche nel settore della ristorazione. Un commercio sempre più esponenziale, anche alla luce del vivace andamento economico che caratterizza questa parte dell’ex Birmania.

Il commercio prevalente è sembrato però essere concentrato nella vendita di parti di animali (tra cui scheletri e pelli) nel mercato della città. Esenti, invece, i ristoranti.

Molto significativa la presenza di una lontra dal naso peloso (Lutra sumatrana). Già nel 1998 era stata dichiarata estinta. Si scoprirono poi delle piccole popolazioni in Vietnam, Tailandia e Cambogia. Per la pelle rinvenuta a Mong La, trovata in una catasta di pelli di altre lontre,  non è ovviamente possibile stabilire l’esatta provenienza, ma gli esperti dell’IUCN considerano molto significativo il fatto che il mercato di Mong La viene quasi esclusivamente rifornito da cacciatori locali.

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