serpente
GEAPRESS – Una persona molto nota anche per i suoi trascorsi di mercenario. Venuto a mancare Roberto Delle Fave, di Bordighiera, si è così dovuto affrontare il problema della sistemazione dell’ingente mole di animali lasciati dall’allevatore di serpenti. Si trattava, riferisce il Corpo Forestale dello Stato, di rettili in buona parte considerati dalla Convenzione di Washington e pertanto di competenza del Servizio Cites della Forestale.

L’ex compagna dell’allevatore, riporta la nota della Forestale, era riuscita a cedere con non poca difficoltà gran parte degli esemplari in loro possesso; tuttavia le erano rimasti tre serpenti di difficile gestione (Anaconda gialla Eunectes notaeus, Pitone di Seba Python sebae, Pitone tappeto Morelia spilota), in relazione alle notevoli dimensioni (circa 3 mt di lunghezza ciascun esemplare) e all’indole particolarmente aggressiva, difficilmente cedibili a persone, specialmente se poco esperte.

La Forestale fa presente, a questo proposito, come il Pitone di Seba presenta un’indole aggressiva e nervosa e può raggiungere le ragguardevoli dimensioni di 6 m, che gli consentono il primato di serpente di taglia maggiore per quanto riguarda il continente africano; l’Anaconda gialla, di origine sudamericana, nonostante risulti di dimensioni inferiori alla “cugina” verde, ne condivide atteggiamento irrequieto e notevole difficoltà di gestione.

Tutte e tre le specie sono inoltre sottoposte a legislazione CITES (Convenzione di Washington), all’interno dell’Allegato B – Appendice II, specie per le quali è regolamentato il commercio e detenzione. Tuttavia dalla legge sugli animali pericolosi (Decreto Min. Ambiente 19 Aprile 1996) non sono classificate tali, nonostante il pessimo temperamento, affine ad altri quali l’Anaconda verde o il Pitone reticolato, che sono invece inseriti nella lista; il paradosso, quindi, è che dette specie sono liberamente detenibili da chiunque, senza dover dimostrare alcuna esperienza o particolare perizia.

Per la particolare gestione e sistemazione dei serpenti veniva peertanto interpellato il Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato, per l’esperienza maturata nel campo e l’elevata professionalità del personale specializzato. Nei giorni successivi la Forestale prendeva contatti con la nuova struttura “Parco Zoo le Maitine” di Pesco Sannita (BN), che si rendeva disponibile all’affidamento a titolo gratuito degli esemplari in questione.

Il personale del Servizio CITES di Imperia e Genova si recava così presso l’abitazione dello scomparso in Bordighera, e anche grazie alla esperta collaborazione di veterinari specializzati nella gestione di animali esotici, Dr.ssa IANNACCONE Maddalena e Dr.CAMPOLO Marco, prelevava i tre esemplari, attraverso delicate operazioni tese innanzitutto al benessere degli animali nonché alla incolumità degli operatori intervenuti.

Ad operazione riuscita, gli esemplari venivano quindi trasferiti “Parco Zoo le Maitine” di Pesco Sannita (BN), all’interno di apposite strutture adeguate alle dimensioni degli stessi (nella foto un momento del trasferimento).

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