visone
GEAPRESS – Tutto come poco più di un anno addietro. L’allevamento di visoni di Montirone (BS) al centro di numerose proteste animaliste, potrà continuare ad operare. Con sentenza depositata ieri il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso del Comune consentendo così il prosieguo dell’attività dell’allevamento.

Una vicenda complessa che si basava anche sul calcolo delle distanze tra la struttura e le abitazioni, oltre che una diatriba relativa ai tempi di concessione.

In sintesi, così come sancito dal Consiglio di Stato, “l’atto impugnato che ordina il ripristino dei luoghi e la rimozione degli animali, resta illegittimo in quanto non adeguatamente motivato e non adeguatamente articolato in relazione alle circostanze e ai tempi in cui l’atto medesimo viene adottato“.

Una sconfitta, dunque, per gli animalisti e, soprattutto, per i visoni. Resta la proposta di legge che vorrebbe chiudere tutti gli allevamenti che però, come la quasi totalità dei provvedimenti “animalisti” presentati fin dall’inizio della legislatura, resta ferma al punto di partenza. In genere occorre un  parlamentare che inizi a fare lobby.

Su Montirone, sia  la via amministrativa che quella  penale, sembrano ormai precluse. Un procedimento avviato da un esposto animalista, che aveva portato ad un sopralluogo della Forestale, non aveva infatti evidenziato presupposti di reato.

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