GEAPRESS – Sorpresa, tra gli animalisti, per la decisione del TAR di Brescia che ha accolto il ricorso presentato dall’azienda proprietaria dell’allevamento di visoni di Montirone (BS). Come è noto, il Comune aveva emesso un’Ordinanza ove, a giustificazione dell’incompatibilità con l’attività produttiva, veniva posta la vicinanza con le abitazioni.

I Giudici amministrativi, però, hanno ritenuto valide le motivazioni del ricorrente, ovvero della proprietà dell’ allevamento.

Una situazione che rimane dunque pericolosamente sospesa, almeno dal punto di vista degli animalisti. I visoni, infatti, sono stati nel frattempo trasferiti. Questo dopo una prima decisione del TAR riunitosi di sede di “Sospensiva”. Gli animali, già ai primi di dicembre, non c’erano più. Poi l’indiscrezione captata da GeaPress (vedi articolo GeaPress) circa un’indagine disposta dalla Procura di Brescia a seguito di un probabile esposto animalista.

Le indiscrezioni, però, riferivano di rilevanze che deponevano in favore della ditta. Due aspetti diversi. Il primo, quello del TAR, di natura amministrativa. L’indagine della Procura, invece, parrebbe interessare ipotesi di maltrattamento che però, stante le indiscrezioni, potrebbero non trovare riscontro.

Secondo Nemesi Animale, che da diffuso una nota in proposito, gli animalisti continueranno a seguire da vicino la vicenda. “Siamo pronti a batterci affinché quelle gabbie rimangano vuote come sono adesso, continuando a ribadire la necessità che l’attività di allevamento di visoni venga consegnata alla storia“.

Il Comune ha annunciato ricorso al Consiglio di Stato, ovvero la sede di appello alle Ordinanza del TAR. I tempi però si allungano ed intanto quell’allevamento ritorna ad essere legittimato alla sua attività.

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