GEAPRESS – Secondo il Corpo Forestale dello Stato,  Comando Stazione di Monteroduni (IS), si tratta di un animale abbandonato una volta diventato adulto. Solo che lungo la strada che collega Monteroduni alla frazione Vallelunga nel comune di Gallo Matese, c’era un  australiano drago barbuto (Pogona vitticeps) lungo circa mezzo metro. Se ne andava a spasso, riferisce il comunicato della forestale, approfittando del primo caldo primaverile.

L’animale è stato così prelevato e trasferito presso il Centro Recupero Fauna Selvatica di Pescara del Corpo Forestale dello Stato. La stessa Forestale precisa come tale animale  può essere legalmente detenuto ma di certo non abbandonato, ancorchè tale comportamento costituisce un illecito penale.

Si presume che il Drago barbuto sia stato acquistato in giovane età ed una volta divenuto adulto, sia stato abbandonato destinandolo, come purtroppo troppo spesso avviene, a vita breve per le condizioni climatiche sfavorevoli o per il rischio di divenire preda della tipica fauna locale. Anche per tale motivo, il Corpo Forestale dello Stato invita i tanti detentori di animali esotici, intorno ai quali ruota un commercio internazionale di vaste dimensioni, a non abbandonarli ed a rivolgersi, in caso di ritrovamento, alle autorità competenti oppure ai Centri specializzati ove presenti.

La specie è così chiamata per via della borsa posta sotto la gola la quale, nel caso di minaccia, viene gonfiata diventando scura. Da tale caratteristica appare come una barba nera. Si tratta però di un animale innocuo, con regime alimentare onnivoro, che si nutre sia di vegetali che di insetti.

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