liberazione caretta
GEAPRESS – Con il clima mite ed il mare favorevole, sono tornate libera tre tartarughe Caretta caretta salvate del Centro di Recupero di Molfetta (BA) coordinato da Pasquale Salvemini.

Nella giornata di domenica hanno così ripreso il largo i tre animali che erano stati recuperati dopo essere rimasti impigliati nelle reti a strascico. Le tartarughe erano  dapprima state consegnate al Centro di Recupero e sottoposte a visite veterinarie per poi trascorrere un breve periodo di ricovero presso la struttura molfettese.

Domenica scorsa la liberazione, avvenuta al largo delle acque biscegliesi ad oltre un miglio dalla costa. In quel tratto, spiega il Centro di Recupero, si superano i 20 metri di profondità. Ad intervenire le imbarcazioni messe a disposizione dal Circolo Vela di Bisceglie.

Numerosi i  bambini e curiosi di tutte le età accorsi per assistere all’evento e guardare da vicino questi animali.
Questi momenti emozionanti  – riporta la  nota del Centro di Recupero – sono resi possibili dalla collaborazione tra Centro di Recupero e pescatori grazie ai quali é possibile  salvare la vita a molti esemplari di tartarughe marine e grazie ai soci del Circolo vela di Bisceglie da sempre a disposizione per tali iniziative“.

Secondo Pasquale Salvemini, volontario del WWF e responsabile del Centro Recupero tartarughe marine di Molfetta, è importante continuare a condurre la sensibilizzazione sugli operatori della pesca. “Sono soddisfatto dell’effetto emulazione che si sta diffondendo tra i pescatori della zona – ha dichiarato Salvemini – che mostrano maggiore  sensibilità ed attenzione al fine di tutelare le tartarughe marine. Questo é un ottimo segnale che porterà sicuramente al salvataggio di un numero sempre crescente di esemplari“.

L’iniziativa si inserisce nel programma internazionale NetCet, progetto che intende sviluppare ed attuare una strategia comune per la conservazione delle tartarughe marine e dei cetacei nell’Adriatico.

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