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GEAPRESS – Continua il ritrovamento, lungo le coste italiane, di Tartarughe marine ferite da attrezzi da pesca. Il nuovo ospite del Centro recupero tartarughe marine di Molfetta (BA), è infatti una Caretta caretta di circa 60 cm di lunghezza alla quale è stata rilevata la presenza di un amo e lenza ormai nello stomaco. L’animale  è stato recuperato a largo della costa di Molfetta ed è stato consegnato alla locale Capitaneria di Porto – Guardia Costiera che ha immediatamente allertato i responsabili del centro di recupero di Molfetta oltre al medico veterinario ASL per le verifiche del caso.

Per fortuna, dicono gli esperti del Centro, la tartaruga è piuttosto vivace. Nelle prossime ore dovrà comunque essere sottoposta ad intervento chirurgico presso la clinica chirurgica della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari diretta dal Prof. Antonio Di Bello.

In ogni caso, commentano dal Centro, continua la strage di tartarughe e delfini. Negli ultimi giorni sono ben 4 le carcasse di Caretta caretta che hanno raggiunto la costa tra Molfetta e Giovinazzo mentre si registra lo spiaggiamento di una carcassa di un giovane tursiope, in località Torre Gavetone sempre in territorio molfettese. Per il responsabile del centro tartarughe, Pasquale Salvemini, siamo ancora all’anno zero per la tutela di questi animali anche se gli sforzi dei volontari sono spesso premiati.

In questi giorni, infatti, alcuni esemplari ospitati presso la struttura molfettese stanno mostrando di aver recuperato in pieno le loro condizioni ottimali e di essere pronti a tornare nel loro habitat. La loro liberazione è prevista entro la fine di agosto e dovrebbe avvenire in località Prima Cala.

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