gatto moldavia
GEAPRESS – Guardia penitenziaria a “caccia” di gatti. E’ successo nei giorni scorsi a Pruncul, in Moldavia. Le Guardie, insospettite dal continuo via vai di un bel micio grigio e bianco, hanno inziato a pedinare l’insolito inquilino che sembrava aver trovato all’interno della prigione, un luogo sicuro di ricovero.

A quanto sembra , il gatto era solito utilizzare uno stretto passaggio attraverso la recinzione del carcere.

Al collo teneva un collarino azzurro, forse un po troppo spesso per non creare qualche sospetto. Le Guardie hanno così prelevato il bel micio e, come dimostra il video diffuso dal Ministero della Giustizia moldavo, hanno provveduto alla rottura del collare. All’interno vi erano dei piccoli quantitativi di marijuana.

A quanto pare non è il primo caso di animali utilizzati come vettori di sostanze stupefacenti. Anche in Italia, in un paio di operazioni condotte dalle Forze dell’Ordine in provincia di Pisa e a Milano, è stata riscontrata la presenza di grossi cani adibiti al trasporto di cocaina. In questi casi, però, i poveri animali erano costretti ad ingerire grossi ovuli contenenti la droga. Una volta nel nostro paese venivano sottoposti ad interventi chirurgichi per l’estrazione degli ovuli.
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