GEAPRESS – Neve fino in pianura nel nord Italia, poi in collina nelle regioni centrali e piogge al sud. Nessun record come quello raggiunto nello scorso inverno, ma quanto basta per mettere a dura prova la fauna selvatica. E dire che già i primi migratori alati che dall’Africa si dirigono verso le nostre regioni per nidificare, sono già arrivati.

Con la neve è più difficile cercare il cibo, ma per alcuni animali è altresì complicato camminare. Più che altro, si deve saltare. Come nel caso dei caprioli, ad esempio.

E’ successo nelle scorse ore nell’appenino in provincia di Modena, dove i volontari del Centro Fauna Selvatica il Pettirosso, si sono dovuti recare per recuperare un capriolo ferito e sfinito. Il continuo saltare nell’ormai spesso strato di neve lo aveva distrutto e per lui si stava preparando una morte di stenti e di freddo. Alcune persone lo hanno notato ed hanno così dato l’allarme.

Pronto l’intervento dei volontari che, sotto una tormenta di neve, lo hanno soccorso. Ora, il capriolo salvato, si trova presso il Centro il Pettirosso per le opportune cure. Una volta recuperato si provvederà a riportarlo in natura. Riprenderà così, riferiscono da Il Pettirosso, il suo sentiero nel bosco. In questo periodo, i soccorsi dei volontari sono aumentati fino a due tre al giorno.

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