liberazione rapaci
GEAPRESS – A pochi giorni da un’altra grande liberazione che si è tenuta al Centro di recupero il Pettirosso di Modena. Dopo la liberazione di una settantina di civette che, una volta riabilitate, hanno preso la via della libertà, un’altra reimmissione di uccelli rapaci è avvenuta proprio nel giorno di  ferragosto.

In un bosco nei pressi di un bellissimo borgo medievale, i volontari del Centro di Recupero Il Pettirosso, hanno infatti ridato la libertà ad una trentina di rapaci tra poiane e gheppi. Dopo attente cure e una accurata riabilitazione, gli uccelli hanno ora una seconda possibilità. Tutti gli animali, uno ad uno, hanno spiccato il volo, senza esitare.

Molto diversi i motivi che ne avevano indotto il ricovero. Poiane con fratture alle ali ed altre intossicazione. Curate e perfettamente guarite, ieri hanno spiegato le ali verso la valle. Qui hanno continuato a volteggiare per alcuni minuti. Numeroso il pubblico accorso per l’occasione. C’è stato pure chi ha confessato di avere rimandato di un giorno le vacanze, per potere assistere ad uno spettacolo unico. In alcuni casi non è mancato chi aveva segnalato l’animale in difficoltà. Poi le autorità della Provincia di Modena, i Sindaci dei Comuni limitrofi, il Corpo Forestale dello Stato e la Polizia Provinciale.

Tutti erano lì a testimoniare, riferiscono dal Centro il Pettirosso, il “miracolo”. In questo momento di tagli e pressioni fiscali qualcosa di bello, di vero c’è ancora e questi volontari lo hanno potuto dimostrare liberando chi al momento del recupero non aveva alcuna speranza. Stessa sorte anche per alcuni ghiri e ricci liberati nel bosco dagli spettatori più piccini. La liberazione è andata avanti fino a sera. C’erano da liberare due Allocchi, ovvero due rapaci notturni.  All’imbrunire  all’ombra dei castagni, i due uccelli  notturni hanno ripreso la loro strada dal punto in cui si era interrotta.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati