Il Pettirosso
GEAPRESS – Sono 3.556 gli animali selvatici soccorsi nel 2015 dai volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso di Modena. Lo rende noto la Provincia di Modena che ricorda come parte di questi animali sono tuttora ospiti nel Centro di via Nonantolana 1217, ma la maggior parte sono stati liberati dopo le cure con una percentuale di reinserimento che sfiora l’80 per cento, grazie al lavoro di oltre 30 volontari e 30 veterinari.

In particolare ad essere stati salvati e recuperati in situazioni di difficoltà, sono alcune centinaia di animali appartenenti a specie protette. Nell’elenco figurano anche 283 caprioli, daini, cinghiali, cervi, centinaia di uccelli e ricci; sono stati inoltre svezzati e allevati 34 piccoli caprioli abbandonati. Decine di caprioli, inoltre, sono stati liberati nel Parco dell’Adamello sulla base di un accordo con le autorità dell’area protetta che prosegue da alcuni anni.

Gli interventi scaturiscono dalle segnalazioni dei cittadini ma anche delle Forze dell’Ordine e dalle istituzioni (oltre 500 richieste) e 70 interventi sono stati richiesti da cittadini per la presenza di animali selvatici nelle proprietà private. Tra i dati spicca il calo degli interventi per salvare caprioli in difficoltà (erano 351 del 2013 e 316 del 2014).

Non sono mancati, così come avvenuto anche nel 2015, i recuperi di fauna esotica soprattutto pappagalli, scappati dai proprietari, che non vengono cercati perché spesso detenuti illegalmente. La Provincia di Modena ricorda come il Centro svolge un’intensa attività didattica; centinaia gli studenti che hanno visitato la struttura nel corso del 2015.

Il Centro opera sulla base di una convenzione con la Provincia di Modena per il recupero della fauna selvatica in difficoltà. Tutte le informazioni sono disponibili nel sito www.centrofaunaselvatica.it.

Per le segnalazioni e richieste di intervento sono attivi i numeri telefonici 339 8183676-339 3535192 oppure è possibile chiamare il servizio 118.

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