Dal prossimo autunno i cani potranno entrare in bar e ristoranti, se l’esercente lo consentirà.
La vetrofania “io non posso entrare” potrebbe diventare un ricordo. Su una scelta di civiltà non è spiegabile la critica dei sindacati, dicono che si tralasciano i veri problemi, come la contabilità in nero e il lavoro irregolare.
Certamente sono problemi importanti, ma  occuparsi dell’ ingresso dei cani nei pubblici esercizi non toglie nulla al contrasto all’evasione fiscale o al lavoro nero!
La scelta non deve essere “piramidale” altrimenti i nostri amici altri-animali saranno sempre in basso.