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GEAPRESS – La Lega Nazionale per la Difesa del Cane si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario ai danni di M.P., l’uomo di Millesimo (SV) denunciato a piede libero dai Carabinieri per avere ucciso il suo cucciolo di Labrador legandogli le zampe al collo per poi gettarlo nel lago di Osiglia. Secondo quanto reso noto dalla stampa, l’uomo avrebbe riferito agli inquirenti di aver agito perché esasperato dal comportamento del cucciolo che non riusciva più a gestire.

Il responsabile di questo grave atto ora, oltre a rispondere per il reato di cui all’ art. 544 bis c.p., dovrà vedersi contestata l’aggravante dei motivi abietti o futili.

Questo è un fatto di una gravità inaudita – afferma Piera Rosati presidente nazionale LNDC – che purtroppo conferma come, nonostante i passi avanti compiuti dal nostro Paese in materia di tutela e protezione degli animali, continuino a sussistere pericolose sacche di inciviltà e di intollerabile crudeltà. Persone del genere sono pericolose non soltanto per gli animali, come purtroppo dimostra l’uccisione del cucciolo, ma per gli stessi uomini. Auspico che questo individuo quanto prima sia chiamato a rispondere di tanta crudeltà. La coscienza del nostro Paese non può accettare che si verifichino episodi così raccapriccianti”.

E’ bene ricordare che dal dicembre 2010 – sostiene Michele Pezone Resp. Diritti Animali LNDC – in Italia maltrattamenti e uccisioni di animali sono puniti più severamente grazie alla legge n. 201/2010 che ha aumentato le sanzioni previste dal Codice Penale. Un inasprimento che ci auguriamo possa contribuire ad arginare la piaga della violenza di cui sono vittime gli animali”.

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