pescato
GEAPRESS – Controlli incrociati volti ad accertare gli adempimenti previsti in materia di rintracciabilità nel settore della pesca. Questo al centro dell’attività della Guardia Costiera di Milazzo (ME) nell’ambito dell’operazione denominata CLEAR LABEL, svoltasi dal due al trentuno dicembre scorso a livello nazionale. L’intervento di polizia marittima è stato disposto dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ed ha visto coinvolti gli Uffici di  Lipari e Sant’Agata di Militello. Controlli quotidiani sulla filiera della pesca, sia in terra che in mare, dai punti di sbarco fino al trasporto, le rivendita e di punti di consumazione.

Numerosi gli illeciti amministrativi che sarebbero stati accertati in particolare sulla mancata registrazione nell’apposito portale del Ministero. A ciò dovrebbero adempiere  gli operatori del settore responsabili della prima immissione sul mercato. Sanzioni pure sulla  mancata emissione dei documenti previsti per la rintracciabilità.

A finire al centro degli interventi della Guardia Costiera anche l’ambulantato. In tale ambito si sono infatti riscontrate numerose violazioni alla normative in materia di tracciabilità del pescato e di corretta prassi igienico sanitaria. Tali ultimi controlli sono avvenuti con coinvolgimento del servizio veterinario della competente ASP che ha portato al sequestro di circa 130 chilogrammi di pescato.

Nell’ambito della stessa attività si è messo in campo il contrasto alla pesca ricreativa esercitata in maniera illegale. Per tale motivo è stata riscontrata la detenzione e l’utilizzo di attrezzi da pesca non consentiti. Si tratta di un palangaro e circa due chilometri e mezzo di reti da posta fissa e reti a circuizione.

In merito alle barche che esercitano la pesca professionale è stato espletato un mirato controllo agli strumenti da pesca utilizzati, alla composizione degli equipaggi, alla regolare tenuta dei documenti di bordo, ed al rispetto dei divieti vigenti in materia di pesca marittima. Sono state, altresì, effettuate ispezioni ai principali stabilimenti CE che operano nell’ambito della giurisdizione, espletando in tale contesto anche gli accertamenti e verifiche in materia di rispetto delle misure minime degli esemplari commercializzati.

In tutto, nell’ambito dell’operazione sono stati effettuati complessivamente 257 controlli a seguito dei quali sono stati accertati 50 illeciti amministrativi e 2 illeciti penali. Quindici i sequestri amministrativi e due quelli penali. La Capitaneria di Porto di Milazzo evidenzia infine infine come l’importo complessivo delle sanzioni amministrative ammonta a 68.649 euro

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