pesce ghiaccio
GEAPRESS – Intervento dei militari della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Milazzo (ME), durante gli ordinari controlli presso i punti vendita al dettaglio di pesce.

Cinque chili di un particolare pesciolino, sono risultati oggetto di sequestro con l’accusa di vendita con frode commerciale ed in cattivo stato di conservazione. Di fatto era venduto con la denominazione di “bianchetto” (neonata di sarda) quello che invece era pesce ghiaccio (Neosalanx tangkahkeii). Così, infatti, hanno accertato i militari con  l’ausilio del veterinario del distretto di Milazzo appartenente all’ASP n. 5.

Si tratta, riferisce la Capitaneria, di un pesce molto meno pregiato del novellame di sarda.

Il pesce appariva  conservato in violazione delle vigenti norme in materia igienico sanitaria e non idoneo al consumo umano. Per questo motivo è stato destinato alla distruzione. La Capitaneria di Porto di Milazzo riporta comunque come  la cattura e la vendita di novellame di sarda è ormai vietata  dalla vigente normativa comunitaria e nazionale in materia di pesca marittima e commercializzazione di prodotto ittico.

Nei giorni scorsi il personale della Guardia Costiera di  Patti (ME) ha inoltre provveduto al sequestro di una rete da posta fissa del tipo “tremaglio” della lunghezza di circa 200 mt. Secondo i militari era illecitamente utilizzata da un pescatore dilettante. Il pesce sequestrato in quella occasione, dopo apposita visita del veterinario, è stato devoluto in beneficienza.

La Capitaneria di porto di Milazzo, informa come nei prossimi giorni, con particolare riguardo alla pesca illecita del novellame, continueranno i controlli della Guardia Costiera. Tale tipo di pesca, proprio in questo periodo, tende ad intensificarsi notevolmente.

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