neonata bianchetto
GEAPRESS – Intervento dei militari della Capitaneria di porto Guardia Costiera di Milazzo, che nei giorni scorsi hanno effettuato un’azione di vigilanza e controllo in materia di pesca marittima e sull’intera filiera commerciale. Oggetto dell’intervento, denominato “Minimum Size”, vi è stata la repressione del commercio della neonata di pesce, cosiddetto “bianchetto”.

Con il coordinamento della Direzione Marittima di Catania è l’impiego di tre unità navali, è stato pattugliato il tratto di mare compreso tra Capo Milazzo e Sant’Agata di Militello, mentre le pattuglie terrestri sono state impiegate  lungo tutto il litorale costiero compreso tra la foce del fiume Pollina e Capo Milazzo.

Proprio in quiesto periodo dell’anno è particolarmente diffuso il prelievo del “bianchetto” e la sua illecita commercializzazione. I militari della Guardia Costiera operando congiuntamente ad una pattuglia della Polizia Stradale di Messina Distaccamento di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno effettuato un sequestro di un ingente quantitativo di novellame di sarda, trasportato su un autocarro e destinato ad esercizi commerciali della provincia di Messina.

Dal controllo effettuato in località Villafranca, infatti, è emersa la presenza DI 70 casse contenenti 333 chilogrammi di “novellame”. Una persona è stata così deferita  all’autorità giudiziaria, mentre il pescato è stato posto sotto sequestro e, a seguito di visita del veterinario del servizio veterinario dell’A.s.p. n. 5 di Messina (distretto di Milazzo), è stato interamente devoluto in beneficenza ad enti caritatevoli di Messina e provincia.

Personale della Delegazione di spiaggia di Patti ha, inoltre, accertato che presso una locale pescheria era esposto in un bancone per la commercializzazione pescato decongelato e venduto per fresco. Il titolare della pescheria è stato deferito alla competente Procura della Repubblica per frode in commercio.

L’operazione coordinata dalla Direzione Marittima di Catania è proseguita con il coinvolgimento del personale proveniente dalle Capitanerie di Porto della Sicilia orientale in località Sant’Agata di Militello. Anche in questo caso presso una pescheria di Torrenova è stato rinvenuto un ingente quantitativo di pescato di dubbia provenienza e del tutto privo della necessaria documentazione amministrativa idonea e garantirne la tracciabilità. In questo caso, sempre a seguito di intervento del veterinario dell’Asp, 910 chilogrammi appartenenti a varie specie ittiche, sono stati sequestrati e conferiti ad una ditta specializzata per la successiva distruzione. Inoltre nella stessa località presso alcune pescherie locali è stata accertata la commercializzazione di pescato in assenza delle informazioni obbligatorie, come prescritto dalla  normativa comunitaria.

Nel porto di Sant’Agata Militello sono stati, altresì, sanzionati sei comandanti di altrettanti pescherecci per violazione delle normative comunitarie e nazionali inerenti le sigle identificative delle unità da pesca. Infine il comandante di un peschereccio è stato sanzionato per l’accusa di avere violato gli  obblighi  previsti dalle  norme comunitarie e nazionali in materia di registrazione  e  dichiarazione dei dati relativi al sistema di controllo  dei  pescherecci via satellite.

A conclusione dell’attività complessa sono stati elevati verbali per un importo complessivo pari a 11.526 euro e sono stati sequestrati ben 1.254 chilogrammi di vario pescato.

A tutela dei consumatori e dell’ambiente marino, proseguiranno nei prossimi giorni i controlli nell’ambito delle zone di mare e di costa di giurisdizione e negli esercizi commerciali, al fine di accertare e reprimere ogni genere di comportamento illecito in materia di pesca, ed al fine di perseguire gli obiettivi della politica comune della pesca a sostegno di uno sfruttamento sostenibile della risorsa ittica.

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