guardia costiera
GEAPRESS – Intervento, nella giornata di ieri, della Capitaneria di Porto di Milazzo (ME). Durante un controllo della costa, due pattuglie automontate della Guardia Costiera di Milazzo e Sant’Agata di Militello, hanno individuato alcune unità navali intente in attività di pesca con reti del tipo “Sciabica” con velo. L’area era quella compresa tra il Comune di Caronia e quello di Tusa. In zona è stato così fatto intervenire  il battello GC A64 e la M/V CP 875 della stessa Capitaneria di Porto.

Al termine dell’attività di controllo i militari hanno elevato cinque verbali per illecito amministrativo pari a 9.000 euro. Ad essere sequestrate sono state 700 metri di rete illegale. Tali attrezzi da pesca, fa presente la Capitaneria di Porto, sono vietati dalla vigente normativa comunitaria e nazionale sia per la pesca professionale che per la quella dilettantistica. Le loro caratteristiche tecniche, infatti, sono rivolte alla cattura di specie ittiche di piccolissima taglia, in particolare il novellame di sarda.

Più precisamente tale tipo di attrezzo è definito dal Regolamento Ce 1967/2006 quale “rete trainata”. Lo stesso provvedimento disciplina il corretto uso stabilendone l’ampiezza minima delle maglie, nonché l’espresso divieto di utilizzo da parte di unità da diporto. L’uso di questo attrezzo è considerato dalla normativa comunitaria quale “infrazione grave” e, pertanto, comporta l’adozione di sanzioni particolarmente onerose con l’attribuzione di punti sulla licenza di pesca.

A tutela dell’ambiente marino e dello stesso pescato, nei prossimi giorni i controlli della Capitaneria di Porto, interesseranno i territori di propria giurisdizione al fine di accertare e reprimere ogni genere di comportamento illecito. Particolare attenzione sarà rivolta al fenomeno della pesca e della commercializzazione illecita del novellame di sarda che, proprio in questo periodo, tende notevolmente ad intensificarsi.

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