struzzi
GEAPRESS – Si è svolta oggi in occasione del primo giorno della settimana della moda, la protesta pacifica degli animalisti a Milano. Figuranti truccati da struzzi con piume sintetiche, accompagnati altri attivisti con cartelli di protesta si sono schierati davanti alle lussuose vetrine di noti negozi della moda.

La protesta, organizzata dal movimento Iene Vegane è nata prendendo spunto da una investigazione condotta dalla sezione statunitense della Peta (People for the Ethical Treatment of Animals), che ha visto gli attivisti impegnati a spiegare ai passanti il vero prezzo di questi “oggetti del desiderio”. Un prezzo, affermano gli animalisti, che non sta nella cifra con tanti zeri dello scontrino, ma all’interno di mattatoi di Capo Occidentale in Sud Africa, dove viene allevato e ucciso per la carne, pelle e piume il 75% degli struzzi al mondo.

Le piume vengono usate per realizzare boa o decori per costumi di scena, la pregiata pelle della loro schiena viene usata per la pelletteria con il famoso “bozzo” che la rende davvero inconfondibile: questo rilievo non è altro che il follicolo reso evidente dallo spiumaggio violento che spesso avviene quando l’animale è ancora in vita.

Gli struzzi sono i più grandi pennuti al mondo, non volano ma sanno correre velocissimi, sono animali longevi tanto è che in natura vivrebbero fino a 40 anni. Negli allevamenti, affermano sempre gli animalisti, appena schiuse le uova i piccoli vengo separati dai genitori che li avrebbero accuditi amorevolmente e responsabilmente fino ai tre anni di vita e vengono ammassati in recinti per poi essere caricati su camion e trasportati nei mattatoi visibili nei video dell’investigazione. I poveri animali vengono quindi afferrati e costretti ad entrare in una camera di stordimento, successivamente ancora senzienti vengono appesi a testa in giù e sgozzati. Questa, sostengono sempre gli animalisti, la tremenda fine degli struzzi animali sensibili, bellissimi, eleganti, dai grandi occhi e dal collo lungo e delicato: vengono espropriati a forza del loro diritto alla vita, alla loro socialità, ai loro momenti di gioco con i propri simili per diventare un esclusivo oggetto di vanità.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati