GEAPRESS – Stamattina gli operatori dell’ENPA sono intervenuti, su richiesta della Polizia Locale di Milano, per l’avvistamento di un cigno sul marciapiede di Viale Lombroso 20. La telefonata giunta al centralino del pronto soccorso per animali dell’associazione, descriveva il cigno apparentemente in buon stato di salute, fermo già da un po’ di tempo nella stessa zona sotto gli occhi dei passanti increduli.

Qualcuno, prima dell’arrivo della pattuglia, vedendo l’uccello in un posto così insolito, ha anche lasciato una ciotola con acqua e insalata pensando che si fosse fermato, assetato e affamato, nella zona sbagliata mentre compiva il suo viaggio in migrazione verso sud. Una dimostrazione, riferiscono dall’ENPA, dell’attenzione che oramai i milanesi hanno nei confronti degli animali.

L’area intorno al cigno è stata delimitata dalla Polizia Locale con coni di emergenza per evitare ai passanti e alle auto di “disturbare” l’animale, che è diventato il beniamino dei pedoni improvvisati fotografi.

Data la facilità con cui è stato catturato dall’operatore dell’ENPA è possibile che il cigno fosse semi-domestico, disorientato e senza capacità di trovare da solo una miglior alternativa al giardino della piazza. Molto probabilmente il cigno si è “allontanato” dall’Idroscalo, dove abitualmente vive, anche se l’ENPA non esclude del tutto che possa trattarsi di un selvatico provato da un lungo volo.

Qualche settimana fa un caso simile aveva visto come protagonista un altro cigno che aveva allarmato i cittadini stupiti di vedere il nuovo arrivato nelle acque del Naviglio.

In realtà, Milano è frequentata da tante specie avifaunistiche – commenta il presidente ENPA Ermanno Giudici – Lo dimostra la vitalità faunistica della Darsena, che è diventata involontariamente una piccola oasi cittadina, che ci auguriamo il Comune di Milano non voglia davvero distruggere. I milanesi, vedrebbero di buon occhio una maggior attenzione dell’amministrazione verso oasi spontanee come quella dei Navigli, anche se – conclude Giudici – purtroppo ancora poche sono le attività messe in campo per agevolare la nidificazione e la sosta degli uccelli”.

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