GEAPRESS – E’ destinato ad entrare nella storia. Così commenta l’ENPA di Milano la decisione del Comune di non rinnovare i pass per il transito nelle corsie preferenziali. Presso la stessa sede dell’associazione sarebbero inoltre stati consegnati ben 24 accertamenti di infrazione per un importo totale di 1.848 euro. La causa è proprio il transito delle auto adibite al soccorso di animali e alla vigilanza nelle corsie preferenziali mentre erano in servizio.

La nuova ordinanza entrata in vigore lo scorso 29 ottobre, che disciplina l’accesso alle corsie riservate e alle ZTL, prevede criteri più restrittivi rispetto alla precedente normativa, escludendo di fatto gli automezzi dell’ENPA di Milano che solitamente venivano e vengono tutt’oggi utilizzati per questo tipo di interventi.

A nulla è valso finora l’interessamento richiesto all’assessore Chiara Bisconti, che aveva comunicato a ENPA Milano che il problema sarebbe stato presto risolto. In una sua lettera pubblicata sul Corriere della Sera aveva dichiarato come “gli uffici comunali stanno lavorando con ENPA per risolvere la situazione, ma ci tengo a rassicurare comunque tutti gli amanti dei nostri amici animali, perché non è a rischio il prezioso servizio di emergenza che l’associazione mette a disposizione di tutti i cittadini”.

Il problema del mancato rinnovo dei pass si sta trascinando ormai dai primi di dicembre, quando sono arrivate le prime multe dato che i vecchi pass erano in scadenza alla fine del novembre 2012.” ha dichiarato Ermanno Giudici, presidente e capo nucleo delle’ENPA di Milano “Ho la presunzione di credere che i nostri servizi di soccorso e le nostre attività a tutela degli animali meritino di potere essere considerate con un’attenzione diversa, anche facendo i corretti rapporti con il fatto che, attualmente, le preferenziali possono essere percorse da una pluralità di categorie che non hanno emergenze, non svolgono servizi di pubblica utilità, non surrogano compiti che dovrebbero magari essere svolti dal Comune, come accade per ENPA, che peraltro svolge tutte le sue attività senza ricevere neanche un euro di contributo dal Comune di Milano.”

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