GEAPRESS – La corsa contro il tempo, per consentire l’approvazione di un progetto in difesa dell’oasi della Darsena, è ormai terminata. Le critiche ora sono per la scelta della Giunta Pisapia che, in previsione di EXPO 2015, ha dato il via definitivo al progetto di riqualificazione della zona dei Navigli. Proprio in quell’area (vedi foto ENPA), sottolinea la Protezione Animali, la Giunta Albertini aveva  intrapreso i lavori per la realizzazione di un mega parcheggio sotterraneo.

Lavori iniziati 5 anni fa, ma che erano stati bloccati a causa dei ricorsi giudiziari. Nella Darsena prima prosciugata e poi allagata erano cresciute piante, arbusti, cespugli. Un luogo ideale per l’avifauna che, secondo l’ornitologo Marco Fioratti, aveva colonizzato l’area con ben  66 specie diverse di uccelli. Questo in poco più di un anno.

Per tale motivo si era auspicato una variante al piano iniziale, tesa a privilegiare quell’angolo di natura. Ed invece, niente. Partono i lavori, ma per l’EXPO.

Sono convinto che il Comune di Milano abbia perso una buona occasione per dimostrare che natura e decoro, fauna selvatica e spazi cittadini possano convivere – ha dichiarato Ermanno Giudici presidente ENPA Milano – Sentir dire che la presenza di isolotti e vegetazione compromette la navigabilità della Darsena è davvero ridicolo, considerando che stiamo parlando di spazi così esigui“.

Amaro il commento finale dell’ENPA.  Milano non cambierà. La distruzione dell’oasi della darsena, la farà restare la solita città di sempre, poco attenta alla natura.

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