GEAPRESS – Nell’estate scorsa il Parco delle Groane, a nord di Milano, è apparso tra i presunti posti dove potrebbero avvenire riti satanici. Gatti neri ed altre macellazioni comunque ampiamente riferite a più posti ed in vari anni. Chissà se vi è un qualche collegamento con i resti di macellazione ritrovati, sempre nell’estate scorsa, dal NAS dei Carabinieri di Milano proprio al Parco delle Groane. Niente riti satanici, però, e niente gatti neri, casomai lama.

Di certo ad essere denunciati furono due cittadini di origine egiziana accusati di avere messo in piedi un locale abusivo adibito alla macellazione clandestina. In tutto, mezza tonnellata di prodotti carnei, più sessanta confezioni di alimenti vari. Alimenti che sarebbero stati ritrovati in cattivo stato di conservazione, insudiciati e conservati in ambienti massicciamente infestati da escrementi di volatili. Le condizioni igienico sanitarie erano pessime. Sebbene la macellazione riguardasse bovini e ovicaprini, venivano altresì rinvenuti due equidi, vari volatili da cortile oltre che 23 ovicaprini. Poi anche due lama, provenienti da chissà dove.

E’ questo il dato probabilmente più significativo dal punto di vista dei reati che coinvolgono gli animali o loro derivati, denunciati dal NAS dei Carabinieri di Milano nel corso del 2012. In tutto una attività ampia che ha interessato comunque diversi settori di intervento. Nel corso del 2012, infatti, nelle province di Milano, Como, Varese e Monza Brianza, sono state eseguite 2007 ispezioni che hanno portato alla contestazione di 3438 illeciti (2149 penali e 1289 amministrativi), undici arresti, 811 persone segnalate all’autorità giudiziaria e 769 a quella amministrativa. I reati sono vari e vanno dall’esercizio abusivo della professione odontotecnica, all’ importazione di medicinali e prodotti dopanti, oltre che al commercio irregolare di prodotti sanitari.

Ritornando ai reati che interessano derivati di animali, da segnalare quelli contestati ad alcuni cittadini stranieri (moldavi, romeni ed ucraini) denunciati nel parcheggio interscambio della metropolitana nei pressi di Cascina Gobba a Milano. Vendevano oltre  una tonnellata di alimenti di ignota provenienza. Si trattava prevalentemente di prodotti carnei, ittici e caseari.

Era altresì di una tonnellata, il peso di prodotti derivati dalla macellazione di suini, sequestrati questo autunno a due tedeschi nel corso di una manifestazione che si stava svolgendo nel polo fieristico di Milano-Rho-Pero. Nel  gennaio 2012, invece, l’intervento presso una ditta in provincia di Como che sezionava e conservava in deposito prodotti carnei risultati anche in cattivo stato di conservazione e con parti alterate. In tutto 1,6 tonnellate di prodotti per i quali si è pure riscontrato la posticipazione della data di scadenza.

Infine, sempre tra i prodotti di origine animale, compaiono anche 100 chilogrammi di miele presso una struttura di Milano, accusata di riconfezionare e rietichettare miele proveniente da altri apicoltori.

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