saettone
GEAPRESS – Ucciso per  “colpa” di essere serpente. Questo il commento di Ermanno Giudici, presidente dell’ENPA di Milano, dopo il recupero di un “saettone”, colubride di grandi dimensioni. Uno dei maggiori rettili presenti nel nostro territorio, spiegano gli esperti dell’ENPA.

Ad ucciderlo è stato probabilmente un colpo di bastone che ha provocato uno schiacciamento spinale ed una emorragia interna.

Troppe volte – ha dichiarato Ermanno Giudici – i serpenti sono uccisi soltanto per repulsione o paura, senza una reale motivazione di pericolosità“. L’invito, prima di mettere in atto un gesto oltretutto illegale, è quello di pensare. Un serpente è un predatore di topi e non solo, con grandi e importanti ripercussioni nella catena alimentare. “Se questo non bastasse – ha aggiunto il presidente ENPA di Milano – pensate che la repulsione non è una giustificazione sufficiente per uccidere un animale innocuo che ha la sola colpa di non rientrare fra quelli a forte empatia. Anche un animale che può stimolare paura ha diritto alla vita“.

L’appello dell’ENPA è ora rivolto ai cittadini che dovessero imbattersi in un animale di tal genere. Nel caso, riferiscono dell’ENPA, bisogna rivolgersi ai Vigili del Fuoco o al Corpo Forestale, ma non uccidete animali, creature senza colpa. “E’ una questione di civiltà – ha concluso Ermanno Giudici –  è una forma di rispetto. Il mondo animale non è fatto solo di cani e gatti e non esistono solo animali per così dire simpatici“.

L’ENPA si è prodigata per salvare il povero serpente, ma purtroppo non c’è stato niente da fare.

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