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GEAPRESS – “E’ sotto l’occhio dei residenti di zona e dei milanesi tutti, lo scempio compiuto in via Crescenzago dell’abbattimento di alberi, un po’ meno visibile ma altrettanto distruttivo quello nei confronti di tutti i nidi e dei piccoli uccelli uccisi, dato che il periodo di riproduzione quest’anno, a causa del protrarsi del brutto tempo, è iniziato in ritardo“. Questo il commento dell’ENPA di Milano dopo che a nulla sono valsi i ripetuti appelli da parte della Protezione Animali nei confronti del Comune. Appello indirizzati sia all’assessore al tempo libero, allo sport e alla tutela degli animali, Chiara Bisconti, che al Garante dei diritti degli animali Prof. Valerio Pocar.

In altre occasioni, ricorda l’ENPA milanese,  sono stati fatti presente all’amministrazione pubblica che l’attenzione e il rispetto nei confronti degli animali, nel periodo della riproduzione, consiste proprio nel non svolgere attività di manutenzione del verde o di disboscamento. Nonostante anche le ultime manifestazioni di protesta dei cittadini milanesi, che dicono sia previsto un abbattimento complessivo di circa 124 alberi, temendo l’impatto ambientale che causerà la costruzione della struttura che dovrà accogliere i nuovi talenti di X-Factor, nessuna dichiarazione è mai stata rilasciata dall’assessore o dal Garante stesso. A questo punto non resta che auspicare che il Corpo Forestale, già sollecitato, abbia svolto i doverosi controlli.

“Nonostante le nostre proteste – ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano – il Comune insiste nel permettere l’abbattimento di alberi durante la stagione riproduttiva dell’avifauna, che quest’anno è comunque in ritardo viste le condizioni climatiche che ci sono state in primavera. Questi comportamenti non sono accettabili da parte di un’amministrazione che aveva fatto della tutela degli animali e dell’ambiente uno dei suoi cavalli di battaglia. La perdurante sordità del Comune e dell’assessorato – ha concluso Ermanno Giudici –  come già successo per i lavori in Darsena, lasciano veramente scoraggiati e perplessi, anche per l’assenza di prese di posizione del Garante dei Diritti degli animali, professor Pocar e dell’assessore Chiara Bisconti.”.

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